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Come calcolare il TFR

1. Determinare la retribuzione corrisposta durante l’anno, utile ai fini dell’accantonamento del TFR:

Sommare tutti gli elementi corrisposti durante l’anno in maniera costante:

- Paga base

- Eventuale superminimo

- Eventuali scatti di anzianità

- Indennità sostitutiva di vitto e alloggio (in caso di lavoratori conviventi)

- Altro (es. “Premio”)

Tredicesima mensilità

I mesi da considerare sono quelli di effettivo servizio, compreso l’eventuale periodo di prova, ed i periodi di assenza per ferie, malattia, infortuniomaternità o congedo matrimoniale.

In caso di  frazioni di anno, bisogna computare come mese intero solo le frazioni di mese uguali o superiori a quindici giorni.

2. Determinare la quota annua da accantonare:

Dividere la somma ottenuta al punto 1 per 13,5.

3. Rivalutare l’accantonamento degli anni precedenti

A partire dal 2° anno di lavoro, le quote di TFR accantonate al 31 dicembre dell'anno precedente, devono essere rivalutate secondo la somma dei due seguenti coefficienti:

a. coefficiente annuale fisso: pari al 1,5% su base annua

Se la quota annuale da rivalutare ha avuto durata inferiore all'anno, il tasso fisso dell'1,5% va frazionato in dodicesimi di anno (pari allo 0,125% per ogni mese) e moltiplicato per il numero di mesi lavorati nell’anno.

 

b. coefficiente variabile: pari al 75% dell’aumento del costo della vita accertato dall’ISTAT:

= [(Indice Istat Dicembre - Indice Istat Dicembre anno precedente) / Indice Istat Dicembre anno precedente] X 75%

La somma del TFR accantonato e rivalutato, più l’accantonamento del TFR dell’anno in corso, dovrà essere rivalutata l'anno successivo, secondo i tassi Istat in vigore, e così via, rivalutando il complessivo delle somme di anno in anno.

4. TFR Totale:

Il TFR da versare al lavoratore, sarà quindi pari alla somma:

- dell’accantonamento relativo all’ultimo anno di lavoro, fino al momento della cassazione del rapporto di lavoro o del mese in cui si interrompe il rapporto.

- e dell’accantonamento complessivo, relativo agli anni precedenti, rivalutato fino al mese di cessazione del rapporto di lavoro.

Procedura di calcolo in vigore dal 01/01/1990